La musica da vedere torna sul piccolo schermo con la rivisitazione di “ Mister Fantasy”, il programma musicale trasmesso su Raiuno tra il 1981 e il 1984 che indagava l’estetica e la cultura di quegli anni. Con sei nuove puntate RaiSat Extra alle 23.15 a partire da questo mercoledì propone “Mister Fantasy R & R - Reload & Rewind Ricarica & Rivedì” che ragionerà sui cambiamenti avvenuti in quasi trent'anni nella televisione, nelle tendenze e nello showbiz, valutando cosa sia rimasto dei primi anni Ottanta. Condotto dal pioniere del vj-ing Carlo Massarini, il programma sarà composto da incontri con personaggi che negli anni Ottanta erano al debutto e che ora tornano per raccontare dove sono e cosa fanno.
martedì 2 marzo 2010
Torna "Mister Fantasy"
La musica da vedere torna sul piccolo schermo con la rivisitazione di “ Mister Fantasy”, il programma musicale trasmesso su Raiuno tra il 1981 e il 1984 che indagava l’estetica e la cultura di quegli anni. Con sei nuove puntate RaiSat Extra alle 23.15 a partire da questo mercoledì propone “Mister Fantasy R & R - Reload & Rewind Ricarica & Rivedì” che ragionerà sui cambiamenti avvenuti in quasi trent'anni nella televisione, nelle tendenze e nello showbiz, valutando cosa sia rimasto dei primi anni Ottanta. Condotto dal pioniere del vj-ing Carlo Massarini, il programma sarà composto da incontri con personaggi che negli anni Ottanta erano al debutto e che ora tornano per raccontare dove sono e cosa fanno.
Serata di prime a Milano
martedì 9 febbraio 2010
Arrivano i Turbolenti
(Pubblicato il 6 febbraio 2010)Musica, parola e teatro si fondono nell’ultimo show de “I Turbolenti” che si esibiranno in “Uno è di troppo” stasera al Cine Teatro Don Bosco di Carugate (MI). Enzo Polidoro, Gianluca Impastato, Gianluca Fubelli e Stefano Vogogna propongono uno spettacolo a tutto tondo, esilarante dove le parole diventano gioco, e i personaggi che abbiamo imparato a conoscere e amare con Colorado Cafè prendono anima sul palcoscenico: dai Turbotabbies a Kikko d´Oliva, dal supereroe romano all´Omo ragno.
Come si svolge il vostro spettacolo?
Si tratta di un “grand mélo” di personaggi e sketch sia televisivi che non. La gente potrà, così, avere la possibilità di riconoscere i protagonisti di Colorado Cafè, ma anche di vedere nuove parodie, con un respiro più ampio.
Come sta andando?
Le prime tre date sono state un successo inaspettato. La visibilità televisiva ci ha dato la possibilità di riuscire a riempire i teatri. Speriamo che accada lo stesso anche a Milano.
Per quale motivo venire a vedervi a teatro?
Per passare una serata diversa, di genuino divertimento. Tanto ultimamente in televisione non danno niente di interessante.
Chi è di voi “quello di troppo”?
Di solito Enzo dice che quelli di troppo siamo noi altri tre. Ma a ben guardare è lui quello in esubero perché è l’unico serio su tre cialtroni.
Come nascono i vostri show?
Buona parte è composta dai pezzi live fatti nei locali dove ci esibiamo, un’altra parte, invece, è studiata a tavolino durante alcuni periodi sabbatici che ci prendiamo di tanto in tanto. Ci ritiriamo in qualche landa desolata e diamo una forma a pensieri e idee che ci erano balenati in testa nei mesi antecedenti. Ognuno ci mette la propria personalità.
Come siete quando scendete dal palcoscenico?
Siamo quattro mattacchioni che si fanno continuamente scherzi e si prendono in giro dalla mattina alla sera. Altrimenti i viaggi che facciamo quando siamo in tour non passerebbero mai.
Qual è stato il vostro percorso?
Quando abbiamo cominciato non pensavamo certamente di arrivare dove siamo oggi. Tre di noi si sono conosciuti studiando all’Isef e con Scintilla (Gianluca Fubelli) ci siamo incontrati facendo animazione nei villaggi turistici. Ci siamo resi conto che quando facevamo gli spettacoli serali c’era una particolare alchimi tra di noi, così abbiamo studiato teatro e recitazione organizzando esibizioni tutte nostre. Il resto è venuto fuoti con tanta gavetta nei locali e nei laboratori di cabaret e teatro. Nel 2002 abbiamo incontrato Diego Abatantuono che stava organizzando il progetto di Colorado Cafè. Siamo stati i primi a essere scelti dopo che lui ci aveva preso sotto la sua ala.
Nuovi Studios a Milano
Ecco la Hollywood lombarda. Inaugurato ieri presso l’ex Manifattura Tabacchi in Viale Fulvio Testi 121 il nuovo polo cinematografico milanese. Anche Milano ha la sua Cittadella del cinema, una “casa” di produzione cinematografica nel tentativo di eguagliare Roma e la sua strafamosa CineCittà. L’ex Manifattura, restaurata ad hoc con un investimento regionale di 8,7 milioni di euro, ospita il Centro Sperimentale di cinematografia, la divisione Lombarda della Storica Scuola del Cinema, La Lombardia Film Commission e la Civica Scuola di Cinema. Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni e il presidente della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia, Francesco Alberoni, hanno firmato una Convenzione triennale per la valorizzazione e promozione della cinematografia lombarda. « Questo accordo – ha spiegato Formigoni – prevede che la Regione Lombardia metta a disposizione 800mila euro annui per la fomazione e la produzione. E’ un investimento che facciamo con gioia nella speranza che anche Milano diventi un polo di talenti e sperimentazione cinematografica. Chi ricorda lo stato in cui era questo edificio, non può che essere lieto oggi di questo risultato, non solo per l’utilità dell'intervento ma anche per l’opera di restituzione architettonica che è stata compiuta». Nello specifico, il polo lombardo, cercherà di imporsi come centro d’eccellenza nell’ambito della fiction televisiva, della pubblicità e della cinematografia industriale. Per quanto riguarda la formazione saranno attivati due corsi con 12 studenti ciascuno. Il primo di “Creazione e produzione fiction” che formerà figure professionali indispensabili per l’ideazione, la scrittura e la realizzazione di questo genere televisivo. Il secondo di “Cinematografia d’impresa” creerà professionalità nella docufition e nella pubblicità tramite lezioni frontali, stage e laboratori. I ragazzi realizzeranno docu-fiction storico-artistiche delle durata di almeno 20 minuti, che sappiano raccontare la storia di un luogo. Avranno come punto di partenza un’opera d’arte, che verrà raccontata attraverso il tempo e suoi protagonisti. Ci sarà il Duomo di Milano con l’obiettivo di raccontare le varie fasi della realizzazione con i contributi di chi lo ha progettato e costruito e come sia diventato luogo cardine per la vita religiosa e civile della città. La Villa Reale di Monza, opera del grande architetto Piermarini, sede di nobili e regnanti. Si racconterà, infine, la storia del Cardinale Federigo Borromeo e del Circuito lirico lombardo.
mercoledì 27 gennaio 2010
Alessandro Mannarino: blues, folk e stornelli romani
Per un “romanaccio doc” affrontare il pubblico milanese rappresenta la prova del nove. Alessandro Mannarino salirà, stasera, alle 21, sul palco dell’Alcatraz. Il cantautore romano, voluto da Serena Dandini tra gli ospiti musicali fissi della trasmissione “Parla con me”, presenterà i brani del suo disco d’esordio “Bar della Rabbia” .Le tue canzoni sono un mix di blues, ritmi balcanici e stornelli romani. Da dove prendi le idee?
Nei testi è racchiusa parte della mia storia personale, ma anche personaggi di fantasia o immagini che vedo per strada. Poi c’è l’ispirazione proveniente dalla tradizione cantautoriale, dei cantastorie e della letteratura. In alcuni brani si ritrova John Fante, Charles Bukowsky, oppure Gadda e Moravia. Gli arrangiamenti, invece, sono il prodotto della musica multietnica che ho ascoltato quando tra i 20 e i 25 anni facevo il dj nei locali di Trastevere.
C’è un artista a cui ti ispiri?
Non ce n’è uno. Mi piace il mondo degli chansonniers, Jacques Brel, ma anche l’istrionismo di Tom Waits, le anfare balcaniche o l’approccio intimo della bossanova. Il punto di riferimento resta il mio gusto che si è formato negli anni e che continua a cambiare.
Chi sono i personaggi delle tue canzoni?
La maggior parte sono personaggi di fantasia, dei cliché, degli stereotipi funzionali al racconto. Non sono legato a nessuno di loro in particolare perché una volta registrate le canzoni li ho lasciati liberi di andare con le loro gambe.
All’Alcatraz canterai anche qualche nuovo brano, puoi darci un’anticipazione?
Canterò due pezzi nuovi. Il primo si chiama “Cumpra cumpra” e parla della lotta all’interno della condizione di indigenza e degrado culturale e della forza del rapporto tra un uomo e una donna. L’altro è una classica canzone folk, d’amore. Amore disperato.
Come è arrivata la partecipazione a “Parla con me”?
Ho interpretato alcuni pezzi e scritto la colonna sonora di uno spettacolo del teatro Ambra Jovinelli a Roma. Una sera Serena Dandini era presente in sala. Si era incuriosita e dopo lo spettacolo è venuta nei camerini per chiedermi di partecipare alla sua trasmissione. In seguito si è rivelata una buona consigliera perché mi ha dato modo di esprimermi senza farmi diventare una macchietta.
martedì 15 dicembre 2009
Disco d'oro per "Caro papà Natale...2"
Quando la qualità e il talento si uniscono alla voglia di fare del bene il risultato non può che essere un grande successo. Lo conferma “Caro papà Natale…2” il disco benefico realizzato dall’associazione culturale Claudio Moretti in collaborazione con il Gruppo bancario Credito Valtellinese. In commercio dal 6 dicembre scorso, il cd è diventato disco d’oro con oltre 40mila copie commercializzate e raccoglie brani inediti e alcune delle più belle canzoni natalizie interpretate da artisti italiani e internazionali, cabarettisti e comici. I proventi della vendita dell’album, che ha un costo di 10 euro, saranno interamente destinati alla realizzazione di aule di informatica nei reparti pediatrici di numerosi ospedali italiani. «Ogni giorno ci arrivano decine di fax che ci propongono collaborazioni – racconta Fabio Perversi dei Matia Bazar -, ma quando abbiamo letto la finalità di “Caro papà Natale…2” non abbiamo esitato ad aderire». «E’ stato bello partecipare a questo progetto – spiega Gabriele Cirilli che con gli altri cabarettisti canta “Il sorriso di un bambino” – perché vedi negli occhi di quelli che lavorano con te la tua stessa passione per un fine comune e importante». «Quando ho sentito parlare del disco – dice Fabrizio Fontana – ho dato subito la mia disponibilità anche se non so cantare…tanto a parte Sgrilli nessuno di noi lo sapeva fare».
giovedì 3 dicembre 2009
Ambrogino d'Oro: canzoni sotto l'albero per i bimbi di Milano
Un appuntamento imperdibile per tutti i bambini milanesi e le loro famiglie. Torna anche quest’anno l’Ambrogino d’Oro, il festival canoro per ragazzi, che si terrà al Palasharp l’8 dicembre alle 15:30. Saranno Cristina D’Avena e Tony Martucci a presentare l’evento insieme alla mascotte più amata dai più piccoli: il topo-giornalista Geronimo Stilton. Una giuria di esperti capitanati dal maestro Vince Tempera ha selezionato le dodici canzoni in gara tra le più di cento provenienti da tutta Italia. I brani sono stati composti dai più conosciuti autori di musiche per bambini e saranno interpretati da venti giovani cantanti affiancati, per l’occasione, dalle voci del coro “Ambrogino d’Oro
Appuntamento a Milano con il Salone del libro usato
“Mi piacerebbe creare una Milano da sfogliare, in cui i quartieri fossero i capitoli di un immaginario libro magico“. Con queste parole l’assessore all Cultura del Comune di Milano Massimo Finazzer Flory introduce la presentazione della quinta edizione del Salone del libro usato – Bancarelle in fiera. Organizzata dalla Fondazione biblioteca di via Senato con il patrocinio del Comune di Milano nella sede storica di Fieramilanocity, la rassegna si tiene dal 5 all’8 dicembre. Più di 300 bancarelle ospiteranno i libri usati e fuori commercio provenienti da tutta Italia e altri paesi come Olanda, Inghilterra, Francia e Germania. Appassionati e curiosi saranno soddisfatti dall’offerta trasversale della manifestazione: dai grandi classici della letteratura ai fumetti, dai paperback gialli ai cataloghi d’arte. «Il Salone del libro usato – spiega Marcello Dell’Utri, presidente della Fondazione Biblioteca di via Senato – è cresciuto di anno in anno grazie alla passione di organizzatori e utenti. L’obiettivo è che si ponga, in futuro, come più grande salone del libro usato d’Italia e, perché no, d’Europa».
Tra le curiosità presenti quest’anno, da segnalare una vasta raccolta di materiali dedicati alla Rivoluzione Cubana e a quella Maoista. Gli amanti della lirica possono andare alla ricerca di volumi ormai introvabili così come gli appassionati di arte contemporanea. Molte le rarità, tra cui l’edizione originale del 1828 in lingua francese de I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni proposta da Il Pensatoio Studio Bibliografico di Albavilla (Como), la prima edizione italiana del Viaggio al termine della notte di Louis-Ferdinand Céline, pubblicata da Corbaccio nel 1933 ed esposta al Salone da Fuori Catalogo Studio Bibliografico di Castel S. Pietro Terme (Bologna), e le pressoché introvabili prime edizioni di due libri di scherma – l’Agrippa del 1553 e il Senesio del 1660, entrambe presentate dallo Studio Bibliografico Lex Antiqua di Castiglione dei Pepoli (Bologna).
Novità di quest’anno l’iniziativa del Bookcrossing: dal 30 novembre al 2 dicembre in 15 punti della città saranno posizionate bancarelle in cui saranno distribuiti circa 5mila volumi che potranno essere presi, consultati e in seguito restitutiti. Le bancarelle si troveranno in piazza Cavour, corso Garibaldi, le stazioni di Lambrate, Centrale, Cadorna, Garibaldi e Bovisa, piazza Piemonte, corso Vercelli, piazza della Scala, corso Genova, piazza 5 Giornate, piazza San Babila, corso Buenos Aires e piazza Cordusio.http://www.ilrecensore.com/wp2/2009/12/appuntamento-a-milano-con-il-salone-del-libro-usato/
mercoledì 21 ottobre 2009
Le fotografie dei vip per combattere la cecità
Dopo il debutto di fine giugno in concomitanza con la settimana della Moda Uomo, torna rinnovata la mostra “Live Your Vision – Ritratti in chiaro e scuro” di Graziella Vigo, progetto patrocinato dal Comune di milano e promosso da Transitions Optical, multinazionale americana leader nella produzione di lenti fotocromatiche ad alte prestazioni a favore di CBM Italia, associazione Onlus che da cento anni si dedica alla prevenzione e alla cura della cecità, soprattutto dei bambini nei Paesi in via di sviluppo. La mostra, che si terrà dal 21 al 23 ottobre 2009 a Palazzo Clerici in via Clerici 5, vede esposti otto ritratti al maschile ai quali si aggiungono fotografie di quattro noti volti femminili: Chiara Boni, stilista, Gisella Borioli, fondatrice della prima scuola di giornalismo di moda e ideatrice del Superstudio Group, Nicoletta Mantovani Pavarotti, assessore alla Promozione culturale e alle Politiche giovanili di Bologna e Mara Venier, attrice e conduttrice televisiva. A ciascuno dei personaggi sono dedicati due scatti fotografici che li ritraggono all’ombra e alla luce, con lenti dapprima chiare e poi scure per sottolineare l’importanza della protezione della vista dai dannosi raggi solari. « La Lombardia – ha spiegato l’assessore alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna – è la prima Regione italiana per numero di ciechi, e gli ipovedenti sono il triplo. L’azione di sensibilizzazione sulla necessità di controlli regolari della vista e la diffusione di una cultura della prevenzione delle malattie oculari deve quindi essere incessante. Tale impegno deve però varcare i confini del nostro Paese e raggiungere quei Paesi dove cecità vuol dire anche povertà ed emarginazione». Il Presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri, invece, ha sottolineato come tutti possano contribuire alla salute di chi vive nelle zone più povere del mondo.
giovedì 15 ottobre 2009
Caffè letterario e commedia a Sesto
Un progetto artistico e cuturale teso alla riscoperta in chiave attuale dello spirito che ha caratterizzato la vita conviviale nei locali del mondo. E’ questa la filosofia con cui nasce “Musicomedians: Il moscone nel whisky andò a cader…”, un appuntamento settimanale allo Spazio Mil di Sesto San Giovanni che partirà venerdì 16. Punto di riferimento di tutte le serate sarà Flavio Oreglio, cabarettista reduce dalle fortunate apparizioni a Zelig che cura anche la direzione artistica degli incontri, il quale interagirà con i giornalisti de Il Fatto Quotidiano e artisti provenienti dal mondo del teatro. Gli happening saranno divisi in due parti: nella prima si terranno incontri con giornalisti del calibro di Luca Telese, Peter Gomez o Loris Mazzetti che attraverso la presentazione dei loro ultimi libri proporranno spunti di dibattito e riflessione sui temi più attuali. La seconda parte delle serate, invece, sarà volta all’alleggerimento nella forma del teatro-canzone con gli artisti di Tieffe Teatro. «L’intento è quello di ritornare allo spirito del cabaret anni ’50, ’60, ‘70 con satira, musica e recitazione – ha spiegato Flavio Oreglio -, ma allo stesso tempo riproporre l’atmosfera tipica del caffè letterario, del dibattito, della riflessione». “Il moscone nel whisky andò a cader” è il titolo beffardo, sottile, goliardico, ma solo apparentemente spensierato che è stato dato agli spettacoli del venerdì allo Spazio Mil. «E’ una metafora o un’allegoria – ha continuato Oreglio – di quel particolare evento che chiamiamo confidenzialmente “vita” e che non riusciamo e non possiamo controllare: è l’imprevisto dietro l’angolo, è ciò che non ti aspetti, la sorpresa che ti lascia di stucco, ma anche la situazione grottesca e ironica, amara e ilare». La rabbia che non degenera in violenza, ma diventa sorriso sarà l’arma sana di chi osserva con occhio disincantato la realtà, la indaga in modo critico e la porta sul palco con la voglia di informare e far sapere. «Penso che alla base di ogni democrazia ci sia la conoscenza – ha spiegato Peter Gomez, de Il Fatto Quotidiano –: per questo noi giornalisti verremo a raccontare tutti quei fatti che ci vengono tenuti nascosti perché siamo in un Paese libero di dire, ma non libero di sapere». Daniela Fabbri, dell’amministrazone comunale di Sesto ha sottolineato la suggestività della location. L’ex capannone industriale, infatti, crea un’atmosfera decisamente europea e sprigiona una percepibile energia positiva. Le serate avranno inizio alle ore 21.00 al costo di 10 euro. Per info www.musicomedians.it