giovedì 3 dicembre 2009

Ambrogino d'Oro: canzoni sotto l'albero per i bimbi di Milano


Un appuntamento imperdibile per tutti i bambini milanesi e le loro famiglie. Torna anche quest’anno l’Ambrogino d’Oro, il festival canoro per ragazzi, che si terrà al Palasharp l’8 dicembre alle 15:30. Saranno Cristina D’Avena e Tony Martucci a presentare l’evento insieme alla mascotte più amata dai più piccoli: il topo-giornalista Geronimo Stilton. Una giuria di esperti capitanati dal maestro Vince Tempera ha selezionato le dodici canzoni in gara tra le più di cento provenienti da tutta Italia. I brani sono stati composti dai più conosciuti autori di musiche per bambini e saranno interpretati da venti giovani cantanti affiancati, per l’occasione, dalle voci del coro “Ambrogino d’Oro 2009”, 150 bambini dai 4 ai 12 anni diretti dai maestri Olga Ciceri, Paola Bertazzi e Raffaele Verzotti. «Le canzoni che verranno presentate – dice Tony Martucci, patron dell’evento – hanno dei testi profondi e intelligenti: si parla di amicizia, di pace, ma anche di nuove tecnologie, educazione alimentare e rapporto con i genitori». L’Ambrogino d’Oro nasce nel 1964 per difendere la tradizione musicale per i ragazzi di Milano dopo che lo Zecchino d’Oro venne trasferito dal capoluogo lombardo a Bologna. Nel corso degli anni la manifestazione è sopravvissuta con destini alterni e solo nel 2006, grazie all’impegno dell’Amministrazione comunale è tornata al suo antico e rinnovato successo. «Sarà un momento di gioioso confronto in vista del Natale – spiega l’assessore al Turismo, marketing territoriale e identità Massimiliano Orsatti – mantenendo un’importante tradizione cittadina». Anche l’assessore alla Famiglia, scuola e politiche sociali Mariolina Moioli si è detta entusiasta dell’iniziativa: «E’ bello che i bambini abbiano la possibilità di stare insieme attraverso uno strumento di comunicazione, ma anche didattico come la musica. Abbiamo coinvolto le scuole, infatti, affinché partecipino al festival e possano utilizzare le canzoni come strumento di riflessione». La manifestazione è a ingresso gratuito e a ogni bambino verrà regalato un sacchetto contenente giochi e dolci offerti dai numerosi sponsor che hanno partecipato. E per chi non avesse la possibilità di seguire la manifestazione, ci sarà la possibilità di ascoltare i brani in gara sul sito di LaRadiolina.it oppure di acquistare il cd dell’Ambrogino d’Oro che verrà venduto nelle edicole a partire da gennaio a un prezzo di 5 euro. Per rivivere le emozioni del Palasharp, invece, basta sintonizzarsi su Telelombardia il giorno di Natale alle 20:30.

Appuntamento a Milano con il Salone del libro usato

Mi piacerebbe creare una Milano da sfogliare, in cui i quartieri fossero i capitoli di un immaginario libro magico“. Con queste parole l’assessore all Cultura del Comune di Milano Massimo Finazzer Flory introduce la presentazione della quinta edizione del Salone del libro usato – Bancarelle in fiera. Organizzata dalla Fondazione biblioteca di via Senato con il patrocinio del Comune di Milano nella sede storica di Fieramilanocity, la rassegna si tiene dal 5 all’8 dicembre.

Più di 300 bancarelle ospiteranno i libri usati e fuori commercio provenienti da tutta Italia e altri paesi come Olanda, Inghilterra, Francia e Germania. Appassionati e curiosi saranno soddisfatti dall’offerta trasversale della manifestazione: dai grandi classici della letteratura ai fumetti, dai paperback gialli ai cataloghi d’arte. «Il Salone del libro usato – spiega Marcello Dell’Utri, presidente della Fondazione Biblioteca di via Senato – è cresciuto di anno in anno grazie alla passione di organizzatori e utenti. L’obiettivo è che si ponga, in futuro, come più grande salone del libro usato d’Italia e, perché no, d’Europa».

Tra le curiosità presenti quest’anno, da segnalare una vasta raccolta di materiali dedicati alla Rivoluzione Cubana e a quella Maoista. Gli amanti della lirica possono andare alla ricerca di volumi ormai introvabili così come gli appassionati di arte contemporanea. Molte le rarità, tra cui l’edizione originale del 1828 in lingua francese de I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni proposta da Il Pensatoio Studio Bibliografico di Albavilla (Como), la prima edizione italiana del Viaggio al termine della notte di Louis-Ferdinand Céline, pubblicata da Corbaccio nel 1933 ed esposta al Salone da Fuori Catalogo Studio Bibliografico di Castel S. Pietro Terme (Bologna), e le pressoché introvabili prime edizioni di due libri di scherma – l’Agrippa del 1553 e il Senesio del 1660, entrambe presentate dallo Studio Bibliografico Lex Antiqua di Castiglione dei Pepoli (Bologna).

Novità di quest’anno l’iniziativa del Bookcrossing: dal 30 novembre al 2 dicembre in 15 punti della città saranno posizionate bancarelle in cui saranno distribuiti circa 5mila volumi che potranno essere presi, consultati e in seguito restitutiti. Le bancarelle si troveranno in piazza Cavour, corso Garibaldi, le stazioni di Lambrate, Centrale, Cadorna, Garibaldi e Bovisa, piazza Piemonte, corso Vercelli, piazza della Scala, corso Genova, piazza 5 Giornate, piazza San Babila, corso Buenos Aires e piazza Cordusio.

http://www.ilrecensore.com/wp2/2009/12/appuntamento-a-milano-con-il-salone-del-libro-usato/

mercoledì 21 ottobre 2009

Le fotografie dei vip per combattere la cecità

Dopo il debutto di fine giugno in concomitanza con la settimana della Moda Uomo, torna rinnovata la mostra “Live Your Vision – Ritratti in chiaro e scuro” di Graziella Vigo, progetto patrocinato dal Comune di milano e promosso da Transitions Optical, multinazionale americana leader nella produzione di lenti fotocromatiche ad alte prestazioni a favore di CBM Italia, associazione Onlus che da cento anni si dedica alla prevenzione e alla cura della cecità, soprattutto dei bambini nei Paesi in via di sviluppo. La mostra, che si terrà dal 21 al 23 ottobre 2009 a Palazzo Clerici in via Clerici 5, vede esposti otto ritratti al maschile ai quali si aggiungono fotografie di quattro noti volti femminili: Chiara Boni, stilista, Gisella Borioli, fondatrice della prima scuola di giornalismo di moda e ideatrice del Superstudio Group, Nicoletta Mantovani Pavarotti, assessore alla Promozione culturale e alle Politiche giovanili di Bologna e Mara Venier, attrice e conduttrice televisiva. A ciascuno dei personaggi sono dedicati due scatti fotografici che li ritraggono all’ombra e alla luce, con lenti dapprima chiare e poi scure per sottolineare l’importanza della protezione della vista dai dannosi raggi solari. « La Lombardia – ha spiegato l’assessore alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna – è la prima Regione italiana per numero di ciechi, e gli ipovedenti sono il triplo. L’azione di sensibilizzazione sulla necessità di controlli regolari della vista e la diffusione di una cultura della prevenzione delle malattie oculari deve quindi essere incessante. Tale impegno deve però varcare i confini del nostro Paese e raggiungere quei Paesi dove cecità vuol dire anche povertà ed emarginazione». Il Presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri, invece, ha sottolineato come tutti possano contribuire alla salute di chi vive nelle zone più povere del mondo.

giovedì 15 ottobre 2009

Caffè letterario e commedia a Sesto

Un progetto artistico e cuturale teso alla riscoperta in chiave attuale dello spirito che ha caratterizzato la vita conviviale nei locali del mondo. E’ questa la filosofia con cui nasce “Musicomedians: Il moscone nel whisky andò a cader…”, un appuntamento settimanale allo Spazio Mil di Sesto San Giovanni che partirà venerdì 16. Punto di riferimento di tutte le serate sarà Flavio Oreglio, cabarettista reduce dalle fortunate apparizioni a Zelig che cura anche la direzione artistica degli incontri, il quale interagirà con i giornalisti de Il Fatto Quotidiano e artisti provenienti dal mondo del teatro. Gli happening saranno divisi in due parti: nella prima si terranno incontri con giornalisti del calibro di Luca Telese, Peter Gomez o Loris Mazzetti che attraverso la presentazione dei loro ultimi libri proporranno spunti di dibattito e riflessione sui temi più attuali. La seconda parte delle serate, invece, sarà volta all’alleggerimento nella forma del teatro-canzone con gli artisti di Tieffe Teatro. «L’intento è quello di ritornare allo spirito del cabaret anni ’50, ’60, ‘70 con satira, musica e recitazione – ha spiegato Flavio Oreglio -, ma allo stesso tempo riproporre l’atmosfera tipica del caffè letterario, del dibattito, della riflessione». “Il moscone nel whisky andò a cader” è il titolo beffardo, sottile, goliardico, ma solo apparentemente spensierato che è stato dato agli spettacoli del venerdì allo Spazio Mil. «E’ una metafora o un’allegoria – ha continuato Oreglio – di quel particolare evento che chiamiamo confidenzialmente “vita” e che non riusciamo e non possiamo controllare: è l’imprevisto dietro l’angolo, è ciò che non ti aspetti, la sorpresa che ti lascia di stucco, ma anche la situazione grottesca e ironica, amara e ilare». La rabbia che non degenera in violenza, ma diventa sorriso sarà l’arma sana di chi osserva con occhio disincantato la realtà, la indaga in modo critico e la porta sul palco con la voglia di informare e far sapere. «Penso che alla base di ogni democrazia ci sia la conoscenza – ha spiegato Peter Gomez, de Il Fatto Quotidiano –: per questo noi giornalisti verremo a raccontare tutti quei fatti che ci vengono tenuti nascosti perché siamo in un Paese libero di dire, ma non libero di sapere». Daniela Fabbri, dell’amministrazone comunale di Sesto ha sottolineato la suggestività della location. L’ex capannone industriale, infatti, crea un’atmosfera decisamente europea e sprigiona una percepibile energia positiva. Le serate avranno inizio alle ore 21.00 al costo di 10 euro. Per info www.musicomedians.it

giovedì 24 settembre 2009

La “generazione no risk”. Consigli per superare la crisi

Generazione no risk” (Fazi, 2009) di Orazio Carabini, un tentativo di difendersi dalla crisi economico-finanziaria che ha travolto anche l’Italia. A un anno dal tracollo della banca Lehman Brothers, ecco un saggio interessante.
Il libro è stato presentato a Milano, all’istituto Bruno Leoni di via Moscova 28. Il modo in cui pensiamo influisce profondamente sulle nostre scelte economiche. Nel testo, si ritrova, quindi, una particolare enfasi sull’importanza di un’alfabetizzazione economico-finanziaria della popolazione. La profonda ignoranza di base, unita al giornalismo che usa trattare la materia come se fosse un romanzo d’appendice, porta a fare investimenti sbagliati, a rischiare su titoli troppo traballanti o ad accumulare credito senza far circolare denaro.

Non esiste, per definizione, un prodotto finanziario che non porti con sé una componente di rischio – ha commentato Filippo Cavazzuti, presidente, Patti Chiari -. “No risk, no finance”, come dicono gli americani. La finanza è nata proprio per gestire il fattore di rischio sugli investimenti che non può mai arrivare a zero. Ma una buona conoscenza può aiutare a muoversi all’interno del mercato”. Ma fino a che punto è possibile semplificare il linguaggio per rendere accessibile a tutti una materia così complessa? E’ difficile far passare il concetto di “probabilità” eppure sarebbe necessario, quantomeno, fare un tentativo dal momento che nel corso della vita chiunque ha a che fare con i concetti di risparmio, credito, investimento. E’ stato banalmente dimostrato che sono pochissimi gli italiani che conoscono il funzionamento di un conto corrente.

Gli italiani sono dei gran risparmiatori – ha spiegato Antonio Pilati, autorità garante della concorrenza e del mercato -. I fondi ammontano a circa tre volte il nostro debito pubblico: è questo il motivo per cui gli interessi da noi sono altissimi. Se questi liquidi fossero investiti e il denaro fatto girare, la situazione potrebbe migliorare molto”. Basterebbe la buona volontà del cittadino, unita al contributo dell’istruzione primaria e dei consulenti finanziari per creare dei consumatori consapevoli ed evoluti.

Nella situazione attuale – ha affermato Alessandro Foti, amministratore delegato Fineco – l’autoregolamentazione non può funzionare. L’intervento dello Stato deve essere massiccio insieme alla circolazione dell’informazione tra le varie parti di esso che devono lavorare in sinergia”.

Orazio Carabini, autore di “Generazione no risk” invece ha commentato: “Ho scritto il libro cercando di immedesimarmi in un risparmiatore medio. Mi sono reso conto che i problemi finanziari italiani sono spesso causati da disonesti intermediari che raggirano le persone. Tuttavia trovo che la colpa vada condivisa perché nemmeno l’ignoranza del cittadino che si lascia ingannare è giustificabile”.

Orazio Carabini, nato a Rimini nel 1954, è analista e commentatore del quotidano “Il Sole 24 Ore” e interviene spesso al TG1 in qualità di opinionista. Dopo essersi laureato in Economia alla Bocconi di Milano, dal 1979 ha lavorato per varie testate (”Mondo Economico, “Il Mondo” e “Milano Finanza”), occupandosi di politica economica industriale, finanza e risparmio. E’ stato anche portavoce della CONSOB e direttore del Servizio Studi e Comunicazioni della Banca Nazionale del Lavoro.

http://www.ilrecensore.com/wp2/2009/09/la-generazione-no-risk-consigli-per-superare-la-crisi/

martedì 22 settembre 2009

Parte la nuova stagione del Teatro Libero

Moni Ovadia, Enzo Iacchetti, Nada, Paolo Rumiz, Dario Fo e Franca Rame. Questi sono solo alcuni degli artisti che si esibiranno nel corso della stagione teatrale 2009/2010 al Teatro Libero. Una sala suggestiva sospesa in cima a uno stabile in via Savona, un luogo raccolto che il pubblico ama definire informale e cordiale, inserito nel vivace contesto dei Navigli. Ed è stato proprio il pubblico a decretare il grande successo del Teatro Libero diretto dall’attore e regista Corrado D’Elia e Sergio Maifredi. Saranno ben 23 gli spettacoli che si alterneranno nella piccola sala: si parte con l’Amleto di Shakespeare (23 settembre – 19 ottobre) presentato dalla Compagnia Teatri Possibili e altri classici come La locandiera di Goldoni (2-31 dicembre), Cirano De Bergerac (18 febbraio – 7 marzo) , il Misantropo di Moliere (22-29 marzo) e Il caso di Dorian Grey per la regia di Pino Micol (21-27 ottobre). Il poema dei monti naviganti di Paolo Rumiz sarà in scena dal 28 ottobre al 2 novembre e dal 4 al 6 novembre, invece, Moni Ovadia salirà sul palco con Rabinovich e Popov. Gli stereotipi della vita di coppia sono raccontati in Orgasmo e pregiudizio (11-24 novembre), mentre Nada rappresenterà uno spettacolo musicale con Musicaromanzo (26-28 novembre). Divertimento assicurato con Questa sera…cose turche!!! di Enzo Iacchetti (3-14 febbraio) e Coppia aperta quasi spalancata di Dario Fo e Franca Rame (19-29 maggio). La musica sarà invece protagonista con The pluck show (13-18 gennaio) e Gianmaria Testa in solo (5-6 marzo). Ma saranno raccontate anche storie attuali, simili a quelle lette ogni giorno sui giornali: Liberi amori possibili (3-11 maggio) racconta la storia dell’amore omosessuale, Calcio finché muoio (3-10 giugno) è un’indagine sul mondo del pallone, Previsioni meteo – diluvio universale (7-14 marzo) si occupa dell’ascesa e caduta finanziaria di Gianpiero Fiorani, infine Hard Candy (21 giugno-17 luglio) parla di un amore nato in chat. Mamma mammazza (12-18 maggio) è un testo assurdo e di grande cattiveria diretto da Stefano De Luca, mentre Vedove (7-12 gennaio) è composto da due monologhi delle mogli di Gustave Mahler e Pirandello. Parte da un omicidio, invece, Vincent River (20-26 gennaio), mentre David Livermore offre una lettura sconcertante de Le benevole di Jonathan Littell (27 gennaio–2 febbraio). La storia di una ragazza che emigra dal Veneto al Friuli ispira Sirene (16–21 marzo), infine giochi linguistici e fantasia saranno protagonisti de La leggenda di Redenta Tira (1-27 aprile). Il prezzo de gli spettacoli è di circa 20 euro: per informazioni su riduzioni e abbonamenti 02.8323126 o info@teatrolibero.it.

Tre concerti per tutti i gusti: Mr.Big, Capleton e Alessandro Francesio

Reggae, hair metal, pianoforte classico-moderno. Milano accontenta gli amanti di tutti i generi musicali con i tre concerti in programma per stasera. L’evento più importante si tiene all’Alcatraz alle 21.00 con l’unica data italiana (ormai sold-out) della band hair metal statunitense Mr.Big, fresca di riunione per festeggiare vent’anni di carriera. I quattro membri del gruppo che ha sfondato con il pezzo “To be with you” giungono in Europa dopo aver calcato i palchi giapponesi in un tour andato tutto esaurito a pochi minuti dalla messa in vendita dei biglietti. Il Blue Note propone l’esibizione del pianista e compositore Alessandro Francesio che presenta il suo nuovo trio formato con il contrabbassista Marco Ricci e dal batterista Marco Castigioni. Inedite composizioni e originali riletture di standards saranno il contenuto della serata che come sempre mescolerà echi di musica classica a composizioni moderne, caratterizzate da una raffinata cantabilità e un ampio senso narrativo in cui emerge un'originale ricerca ritmico-armonica. Appuntamento alle ore 21.00 con ticket tra i 15 e i 25 euro. Il profeta del reggae contemporaneo Capleton, invece, approda al Live Club di Trezzo sull’Adda alle 22.30 (ingresso 16 euro). L’artista giamaicano, con la sua dirompente aggressività, è stato capace di distinguersi dal punto di vista tecnico-artistico, ma anche per la profonda carica spirituale. Lo stile selvaggio unito alla voce ruvida e potente ne hanno fatto un’ispiratore del genere reggae.

lunedì 21 settembre 2009

Ciao Mike

Articolo del 10 settembre

Ieri pomeriggio davanti alla casa milanese di Mike Bongiorno c’erano solo un mazzo di gigli e un libro di Aldo Grasso con la scritta “È volata in cielo, ciao Mike” (la tua anima n.d.r.). La palazzina in via Giovanni da Procida 10 è stata presidiata per ore dai giornalisti e da alcuni curiosi. “Non sono ancora stati definiti tutti i particolari riguardo le modalità di sepoltura – spiega un addetto delle pompe funebri dopo il colloquio con i familiari -. Trattandosi di un personaggio di tale levatura si va per le lunghe poiché nulla può essere lasciato al caso”. Nell’abitazione di Mike Bongiorno si reca anche il reverendo Italo Baffione che racconta: “Ho fatto il catechismo a tutti i loro figli, faccio parte del Pime e mi occupavo soprattutto delle missioni estere. Mike dava tanti soldi alla nostra congregazione”. Prima di salire in casa Bongiorno, dove vi sono già moglie e figli, il reverendo anticipa: “Sarò io a benedire la cappella dove Mike verrà sepolto ad Arona”. La gente rallenta il passo quando si trova davanti alla palazzina scura dove al settimo piano abitava “Mr. Allegria”, qualcuno si fa il segno della croce, tutti lo ricordano con affetto. “Mio padre lo conobbe in un campo di smistamento tedesco nel ’44 – racconta Elena Barberis (37 anni), proprietaria del bar La Chiacchera proprio di fronte alla casa di Mike -. Da giovani si incontravano spesso perché avevano un amico in comune, Mario Re, e insieme parteciparono al Cantagiro con Buscaglione. Ma non mi è mai capitato di parlarci personalmente, benché i suoi figli passino spesso a prendere un caffè”. Si ferma con la sua bici, Renzo Soprani (67 anni), e lancia uno sguardo incuriosito e malinconico verso l’appartamento di Mike: “Ricordo che a 13 anni, quando non avevamo ancora la televisione in casa, andavo con i miei al cinema San Gregorio a vedere Lascia o Raddoppia.”. Ma anche i giovani si lasciano emozionare per la scomparsa del grande conduttore: “Sono dispiaciuto che se ne sia andato così – dice Marco Cerioni, 25 anni -. Per me rappresentava il simbolo della televisione italiana”. Non vuole togliersi gli occhiali scuri Dolores Tamorini e spiega: “Adoravo Mike. Era una persona vera, modesta, attaccato a quelli che sono i valori più importanti. Ho accolto la notizia della sua scomparsa come se si trattasse di un mio parente stretto”. “Conobbi Mike Bongiorno oltre 40 anni fa quando avevo il negozio in San Babila, vicino alla sua casa in Galleria Passarella– racconta Mimmo il barbiere -. Erano gli anni Sessanta e i bar restavano aperti fino all’una di notte: allora ci incontravamo a fumare la pipa o il sigaro chiacchierando di tutto. Abbiamo visto insieme la Milano più bella, in cui ho conosciuto tutti i più grandi di allora come Gianni Rivera, Pierpaolo Pasolini e Luchino Visconi”.

Letteratura noir, apre lo Spazio MilanoNera

Amanti del noir, di gialli e polizieschi ecco pane per i vostri denti. MilanoNera Eventi, in collaborazione con Ugo Mursia Editore lancia una sfida e una scommessa aprendo uno spazio letterario e librario dedicato a tutti gli appassionati di indagini, morti misteriose, intrighi. Martedì 15 settembre è stato inaugurato, presso la libreria Mursia di via Galvani , lo Spazio MilanoNera, il best place del giallo e noir milanese, con una festa con tanti ospiti, aperitivo e una performance teatrale. MAGAZINE/Milano nera web press

Ospitato presso i locali de La Libreria Mursia, in via Galvani 24, a Milano, lo Spazio MilanoNera sarà interamente dedicato agli eventi e alla presentazione di libri gialli e noir. Ogni giovedì sera e ogni sabato mattina, lo Spazio accoglierà autori e protagonisti del giallo italiano e internazionale attraverso incontri, reading e anteprime, ma anche corsi e workshop di scrittura creativa tenuti da docenti d’eccezione.

Il primo ospite in programma sarà il Presidente della regione Piemonte Mercedes Bresso, che sabato 19 settembre (alle ore 11) presenterà il suo “Il profilo del tartufo” (Rizzoli). Il calendario degli incontri di settembre e ottobre è fittissimo: interverranno infatti Alfredo Colitto (“Il candidato” - Verdenero), Gianluigi Nuzzi (“Vaticano Spa” - Chiarelettere), Danilo Arona e Alan D. Altieri (“Bad Prisma” - Mondadori), Alfredo Chiappori (“Quanti denti ha il pescecane” - Mursia), Hans Tuzzi (”La morte segue i magi” - Bollati Boringhieri) e la presentazione ufficiale del primo numero di MilanoNera Mag. Perché lo Spazio MilanoNera sarà anche sede della redazione del giornale che, da fine settembre, con una nuova e accattivante veste grafica, riprenderà le sue pubblicazioni con cadenza mensile e sarà distribuito gratuitamente nelle principali librerie d’Italia.

All’interno dello Spazio MilanoNera sarà inoltre possibile trovare e acquistare i cento romanzi gialli e noir più belli di sempre selezionati dalla redazione di MilanoNera. Dai grandi classici di Edgar Allan Poe, Carlo Emilio Gadda, Agata Christie, Giorgio Scerbanenco, James Ellroy e Jean Claude Izzo sino alle ultime novità editoriali come Fred Vargas e Stieg Larsson.

L’iniziativa è curata dalla MilanoNera Eventi (www.mne20.com), la società di organizzazione eventi culturali nata dal web press MilanoNera, presieduta dallo scrittore Paolo Roversi e composta di undici storici collaboratori della testata. “Con l’inaugurazione di questo spazio, MilanoNera diventa definitivamente un punto di riferimento nel panorama giallo e noir nazionale - spiega Roversi - . Dopo il portale e la web press gratuita, il nostro obiettivo è crescere anche grazie a questo spazio che, ci auguriamo, catalizzi l’interesse di tutti i lettori milanesi. E non solo“.

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martedì 15 settembre 2009

“Vaticano Spa” e i suoi intrighi. La finanza della Santa Sede

L’enciclica “Caritas in veritate”, pubblicata in luglio da Papa Benedetto XVI, predica, tra l’altro, un’economia pulita. Leggendo “Vaticano Spa” (Chiarelettere, 2009) di Gianluigi Nuzzi questo principio suona quanto mai ipocrita.
Lettere, relazioni riservate, bilanci, verbali, bonifici. Spericolate operazioni finanziarie mascherate da opere di carità e fondazioni di beneficenza. La finanza del Vaticano come non è stata mai raccontata. Magagne finanziarie, fondazioni fittizie, riciclaggio di denaro sporco, collusioni tra mafia e Vaticano. Questa è solo una piccola parte dell’intricato e losco universo che Nuzzi cerca di indagare sempre corredando le proprie affermazioni con documenti, dichiarazioni e scritti consultabili.
La saletta dedicata alle presentazioni della libreria Boragno di Busto Arsizio, giovedì 10 settembre, era piena fino all’orlo nonostante il caldo di un’afosa serata di fine estate. I presenti avevano tutti in mano una copia di “Vaticano Spa”: c’è voglia di incontrare l’autore per chiedere spiegazioni, approfondimenti, chiarimenti su un argomento che quantomeno stupisce per quanto sia paradossale.
Tutto comincia con il ritrovamento di documenti preziosissimi provenienti proprio dell’interno delle mura vaticane: si tratta dell’archivio di monsignor Renato Dardozzi, tra le figure più importanti nella gestione dello Ior (Istituto per le opere religiose, ovvero la banca del Vaticano), fino alla fine degli anni Novanta. Il prelato aveva fatto per anni la spola tra Ior, banche, politici e Santa Sede, aveva coperto intrecci finanziari di dubbia legalità per paura di rimetterci la vita. Tuttavia, alla fine dei suoi giorni, lascia le carte in suo possesso per denunciare un sistema corrotto e ambiguo. Si tratta di documenti che coprono un periodo che ha inizio con la morte per avvelenamento del banchiere Michele Sindona mentre lo Ior era diretto dal vescovo Paul Marcinkus, degli accordi tra Vaticano, Banco Ambrosiano e Loggia P2, del ritrovamento del cadavere di Roberto Calvi sotto il ponte dei Frati Neri a Londra.
Era stato detto che il pontificato di Giovanni Paolo II aveva contribuito a restaurare il buio periodo di illegalità economico-finanziaria degli anni ‘70. Dalle carte risulta tutto il contrario. Dardozzi viene nominato nella commissione incaricata di “tirar fuori” lo Ior dal caso Calvi-Banco Ambrosiano, operazione riuscita con successo nel 1984, ma con la perdita di 242 milioni di dollari. Si parla di conti correnti occulti su cui sono transitati almeno 270 milioni di dollari provenienti da giri mafiosi. Come il conto Spelman, tra i cui firmatari autorizzati risulta anche l’onorevole Giulio Andreotti, e sul quale sono passate tangenti.
I conti utilizzati per il riciclaggio vegono aperti da monsignor Donato De Bonis, prelato dello Ior, che dimostra un cinismo senza limiti intestando gli stessi a finte associazioni di beneficenza in favore di bambini poveri o malati di leucemia. Ci sono poi eredità che dovevano essere devolute per opere di bene intascate da De Bonis & co. e denaro sottratto alle celebrazioni funerarie.
Gianluigi Nuzzi è giornalista di “Libero”. E’ stato inviato di “Panorama”, giornalista del “Corriere della Sera”, del “Giornale” e dal 1994 segue le principali inchieste giudiziarie con implicazioni politiche e finanziarie del nostro Paese.
Autore: Gianluigi NizziTitolo: Vaticano Spa. Da un archivio segreto la verità sugli scandali finanziari e politici della Chiesa